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Tradotti agli estremi confini. Musicisti ebrei internati nell‘Italia fascista Voordeelprijs

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Descrizione

Anche l'Italia di Mussolini, con l'ingresso in guerra, aprì dei campi di concentramento, e quasi tutti gli ebrei stranieri presenti nel Paese vennero arrestati per esservi condotti. Non pochi di loro erano artistispecialmente musicistiche nell'Italia avevano visto generalmente l'ideale patria dell'arte. Questo volume ripercorre le vicende di alcune tra le più significative figure di musicisti ebrei internati in Italia, uomini perseguitati per anni: prima nelle loro nazioni d'origine, poi anche nel Belpaese. Uomini nei quali la volontà di fare musica nonostante tutto non venne fiaccata dall'internamento fascista e neppure dalle non poche difficoltà del dopoguerra e del ritorno alla vita normale. Molti di loro riuscirono a scrivere musica, a insegnarla, a reperire strumenti musicali e spartiti. Riuscirono a formare cori e orchestre di internati, per mantenere e ricreare, con la musica, un'identità culturale e umana che era stata violata dalle persecuzioni razziali. Introduzione di Carlo Spartaco Capogreco.

Editore: Mimesis
Collana: Scatola nera
Codice EAN: 9788857561226
Anno edizione: 2020
Anno pubblicazione: 2020
Dati: 378 p., brossura