Descrizione
Ancora sentiamo levarsi dallAntica Grecia il terribile pianto di un capro sacrificale. Alle urla strazianti di dolore si uniscono i canti commossi e le danze sfrenate in onore di Dioniso: la tragedia nasce come un sacro rituale di compartecipazione al ciclo di vita, morte e rinascita. Nellepoca del consumismo e del tutto subito, abbiamo urgente bisogno di una filosofia del tragico, aperta alla complessità simbolica della vita. In questa direzione, lEuripide di "Baccanti" ci consegna un Dioniso daimon, mediano, misterioso e contraddittorio; incarnazione delleccesso panico così come maestro di una puntuale presenza allistantelautentico compito di ogni filosofia. Dioniso lo Straniero, ma secondo soltanto ad Atena nei festeggiamenti; Dioniso lAndrogino, lirrazionale, laddolorato: molteplici nomi tentano di definirlo, nessuno riesce mai a comprenderlo. Perché la filosofia dovrebbe dunque, e provocatoriamente, occuparsi del tragico? Cosa significa rispondere a una vocazione al dionisiaco? E perché questo ci riguarda?
| Editore: | Mimesis |
| Collana: | Philo. Pratiche filosofiche |
| Codice EAN: | 9788857557373 |
| Anno edizione: | 2019 |
| Anno pubblicazione: | 2019 |
| Dati: | 216 p., brossura |





