Descrizione
Pressoché assente sul mercato italiano, il «cinema africano» si riaffaccia allattenzione della critica perlopiù solo in occasione dei festival. Eppure, tanti registi o anche interpreti, emersi sulla scena negli ultimi anni, appartengono alla famiglia afrodiscendente e contribuiscono al consolidamento di un interesse crescente per le culture visuali nere. In crisi negli ambiti dorigine, gli studi postcoloniali stanno trovando nuova linfa nel dialogo interdisciplinare e in altri paesi, Italia compresa. Gli studi filmici e visuali cominciano appena a prendere le misure con questa nuova ondata dinteresse per le produzioni del Sud globale e di autori postmigranti e con la diffusione di strumenti critici che mettono in questione la prospettiva eurocentrica tuttora dominante. Il libro è una raccolta di saggi e interventi, nel quale De Franceschi delinea loriginalità di alcuni percorsi dautore e dattore o indaga alcuni luoghi privilegiati della riflessione teorico-critica, soffermandosi sullo sguardo altrui rivolto ad Africa e afrodiscendenti, per suggerire itinerari di contronarrazione al presente o controstoria del cinema, con unattenzione privilegiata allItalia. Lo spettro del titolo è il fantasma del colonialismo, inteso in unaccezione espansa che investe i rapporti di dominio fra lOccidente e il resto del mondo, ma anche lo spettro variegato delle identità che articolano lo spazio discorsivo della nazione, negato da una narrazione egemonica che tende a escludere soggetti e gruppi subalterni. Prefazione di Áine O'Healy.
| Editore: | Mimesis |
| Collana: | Mimesis-Cinema |
| Codice EAN: | 9788857541945 |
| Anno edizione: | 2017 |
| Anno pubblicazione: | 2017 |
| Dati: | XI-310 p., brossura |





