Descrizione
Il saggio sostiene una tesi provocatoria: leducazione ambientale è una distrazione. Siamo assillati da un piano educativo che non smette di richiamarci alla responsabilità: consumare meno, differenziare i rifiuti, agire in modo sostenibile, evitare gli sprechi. Ciò è condivisibile quanto necessario. Ma rischia di spostare lattenzione su elementi secondari. In tal senso, leducazione ambientale è una distrazione se intesa come invito a quei gesti quotidiani che sono lodevoli (si pensi alla raccolta differenziata) ma che non toccano il cuore della questione ecologica. Il problema, infatti, è più vasto e richiede unazione più ampia. Imputare il degrado della Natura a una generica collettività (luomo, il genere umano) confonde i termini della contrapposizione che invece è in atto: da una parte le lobby e le oligarchie volte a un profitto senza scrupoli, dallaltra i cittadini sempre più stremati, alienati, lontani da sé. In questa prospettiva, le persone passano dal ruolo di colpevoli dellinquinamento a quello di parte lesa: vittime di processi che le privano di una Natura integra e di sé stesse. Nella perdita della Natura, infatti, gli individui smarriscono parte della propria dimensione intima; perdono quel contatto con il proprio Sé che Eraclito cercava nel nascondimento della Natura, che Thoreau trovò tra i boschi di Walden, che Jung avrebbe chiamato individuazione, e che Davi Kopenawasciamano yanomamifa coincidere con gli spiriti che popolano le notti stellate del cielo amazzonico. La questione ecologica diviene allora il bisogno di un ritorno al proprio Sé più autentico, a una maniera diversa di intendere se stessi e la vita; una diversità lungo la quale si consuma tutta la contrapposizionespirituale, politica e filosoficatra le multiformi componenti sociali che abitano lepoca contemporanea.
| Editore: | Mimesis |
| Collana: | Eterotopie |
| Codice EAN: | 9788857583921 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 142 p., brossura |





