Descrizione
Questo libro, una sorta di fotografia globale con cui Pietro Zullino immortala Palermo nel 1973, è di un realismo mozzafiato e drammaticamente abbacinante. Abbraccia questa città e la sua storia - dalle origini dei suoi mali e fino a quando il giornalista l'ha osservata e raccontata - con uno stile ricco e coinvolgente e soprattutto con uno sguardo lungo, acuminato e immensamente profetico. La storia che segna ma non insegna; la Cultura fatta a pezzi, metaforicamente e materialmente, come i nostri capolavori e monumenti consegnati all'incuria e alla disgregazione; la mafia artatamente dipinta dall'opinione pubblica come fenomeno pittoresco e risibile (quando, di contro, Zullino affermava già: "Cosa pubblica è un'espressione senza senso: esiste solo Cosa nostra"); la Giustizia resa farsa nei tribunali e nelle corti d'assise per denegare la verità, per infamare chi indaga volendo spazzare via il marcio e per deviare le piste scovate da coloro - pochi e coraggiosi che non si fanno intimidire.
| Editore: | Flaccovio Dario |
| Collana: | I classici siciliani |
| Codice EAN: | 9788857903835 |
| Anno edizione: | 2014 |
| Anno pubblicazione: | 2014 |
| Dati: | 416 p., ill., brossura |





